XIII raduno diocesano

Pubblicato il 29 maggio 2025 alle ore 23:54

Uniti nella Fede: La XIII Edizione del Raduno Diocesano delle Confraternite e l'eredità di Pier Giorgio Frassati

Il ruolo delle Confraternite nella promozione della dignità umana e della solidarietà sociale

giovedì 29 maggio 2025

 

Lo scorso 29 maggio, memoria liturgica della Beata Elia di San Clemente, si è tenuto il consueto raduno diocesano delle Confraternite, giunto alla tredicesima edizione, presso la Basilica Santuario Santi Medici Cosma e Damiano di Bitonto, per poi concludere la manifestazione con la consueta celebrazione eucaristica presso la Concattedrale Maria Santissima Assunta di Bitonto (XIII Vicaria).

Presso la Basilica di santi Medici si è tenuta la catechesi sulla figura di san Pier Giorgio Frassati, patrono delle confraternite mentre la celebrazione eucaristica conclusiva è stata tenuta da don Mario Castellano, Vicario episcopale per l’evangelizzazione e la pastorale.
La manifestazione è stata promossa e coordinata, come di consueto, dall'Ufficio Confraternite della nostra Arcidiocesi. L'Ufficio è composto da don Giacomo Fazio (Direttore), don Paolo Candeloro (Vicedirettore), don Angelo Ranieri e dal diacono Lorenzo Petrera (Staff), ai quali spetta il compito di dirigere e coordinare le attività che si basano su quanto disposto dallo Statuto diocesano, attualmente in fase di profonda revisione che, come annunciato dal Direttore dell'Ufficio, sarà probabilmente reso noto verso la fine del presente anno.

Dopo i consueti saluti e l'introduzione di don Giacomo Fazio, è intervenuta la dott.ssa Anna Teresa Borrelli, avvocato con licenza in Diritto canonico e vice postulatrice della causa di santificazione di Pier Giorgio Frassati, per delineare la personalità di un giovane, morto a soli 24 anni, che visse con un profondo amore per la vita, Dio e i poveri, che non si accontentava di "vivacchiare", ma desiderava vivere pienamente, integrando famiglia, amicizie, studio e carità, tutto radicato nella sua fede.

Nonostante la sua agiata provenienza, Pier Giorgio dimostrò fin da piccolo una grande compassione per i bisognosi, aiutandoli concretamente, supportato dalla sua fede in Gesù Cristo lo spingeva a condividere con gli altri l'esperienza di essere amati gratuitamente. Per Pier Giorgio, i poveri occupavano un posto speciale nel suo cuore. Il suo aiuto non si limitava all'aspetto materiale, ma si estendeva all'ascolto, alla vicinanza e all'attenzione. Amava la vita in tutte le sue forme, la bellezza, le amicizie, la montagna e la natura, trovando in esse un riflesso della sua fede. La sua scelta di studiare ingegneria mineraria era motivata dal desiderio di aiutare le categorie più marginalizzate, come i minatori.
È importante sottolineare che Giovanni Paolo II lo ha scelto come patrono delle Giornate Mondiali della Gioventù (GMG) perché Pier Giorgio rappresenta un modello di santità raggiungibile per i giovani, vissuta nella quotidianità come dono e risposta all'amore divino.
La sua vita ha dimostrato soprattutto che la santità è un percorso aperto a tutti, con un invito a vivere pienamente, con la gioia che deriva dalla presenza del Signore e dalla bellezza del mondo, non “vivacchiando” ma vivendo la propria esistenza come un dono.
In sintesi, Pier Giorgio Frassati è un esempio concreto di come l'amore per Dio e per il prossimo possa trasformare una vita ordinaria in qualcosa di straordinario, offrendo un modello di santità accessibile a tutti, in particolare ai giovani ed è questo il messaggio finale consegnato alle confraternite.

mp

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