La perdita, dolore infinito

Pubblicato il 27 dicembre 2025 alle ore 19:34

Alla fine del 2025, ci siamo trovati a fare i conti con assenze che lasciano un vuoto profondo. La scomparsa di un caro amico, Vito Trentadue, che per me era come un fratello e iscritto da molto tempo alla nostra confraternita, è un dolore che va oltre l’affetto personale.

Certo, la perdita di un amico è sempre dolorosa, ma quando si tratta di una persona con la quale si condivide un cammino di fede, una strada percorsa insieme nella preghiera e nella fraternità, il dolore assume una dimensione ancora più intensa.

Non è solo il distacco da chi amiamo: è il vuoto lasciato accanto a noi lungo un percorso spirituale comune. Ogni incontro, ogni gesto, ogni parola condivisa nella luce della nostra fede ora resta come un ricordo prezioso che ci accompagna e ci sfida a continuare il cammino con la stessa dedizione e lo stesso cuore generoso.

Perdere una persona cara lascia sempre un senso di mancanza, ma la dimensione della fede condivisa rende la perdita anche una lezione di umiltà e di memoria: ci ricorda che la vita è fragile, che la compagnia dei fratelli nella confraternita è un dono prezioso, e che il legame spirituale non si spezza con la morte.

In questi momenti, il cuore cerca consolazione nella preghiera, nel ricordo dei sorrisi, nel senso di unità che la confraternita ci offre. La vita continua, ma con una presenza che, pur non visibile, rimane indelebile dentro di noi.

Alla fine dell’anno, mentre ci prepariamo a voltare la pagina del calendario, portiamo con noi il ricordo di chi ci ha accompagnato lungo il cammino della fede, onorando la sua memoria con gratitudine e amore.

Ciao Vito, risposa in pace alla Luce del Santissimo Sacramento.

mp

Il mio saluto presso la chiesa Matrice, a conclusione del rito funebre:

Carissimi Giovanna, Lella, Fabio, Confratelli tutti.

Oggi saluto Vito con un dolore che non riesco a contenere. Per me non è stato solo un confratello o un amico, ma una presenza vera, discreta, forte, capace di entrare nella mia vita senza fare rumore e di restarci in un modo autentico e sincero.
La sua morte mi ha colpito profondamente. Il distacco lascia un vuoto grande, di quelli che non si riempiono con le parole, perché da lui ho imparato e ricevuto molto.
Con Vito se ne va un pezzo della mia vita, un cammino fatto di amicizia sincera, di una fede vissuta con gesti semplici e di scelte che sono state condivise senza il bisogno di discuterle.
In questo momento sento tutta la mia fragilità davanti alla morte, ed è per questo che lo affido al Signore, certo che l’amore che Vito ha saputo donare non andrà perduto e che Dio lo ha accolto nella pace del Cielo.
Carissimo Vito, grazie per quello che sei stato e per quello che continui a essere nella mia vita. Il tuo posto resta nel mio cuore e, affinché il Signore ti doni la luce eterna, mi permetto di rivolgere a Lui questa mia umile preghiera:

Signore,
oggi Ti affidiamo il nostro Confratello Vito che ha servito con fede e dedizione il Santissimo Sacramento.
Accoglilo nella Tua pace eterna e custodiscilo nella luce del Tuo amore.
Donaci la grazia di vivere la sua testimonianza di fede, così da continuare a camminare guidati dal suo esempio e dal Tuo amore infinito.

Buon viaggio Vito, un giorno ci rincontreremo, e quella volta sarà per non lasciarci mai più.

 

Chiesa Matrice, lunedì 29 dicembre 2025


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