Ciao Vito, amico di una vita, fratello nel cuore.
Ormai è passato diverso tempo da quando sei andato via, e io sono rimasto qui, con una domanda che ritorna spesso nel mio cuore: come sarà il Santissimo Sacramento, visto dal Cielo? Tu che lo hai servito con amore, che lo hai adorato, onorato e custodito con una devozione rara, oggi sei davanti a Lui in un’adorazione che non conosce più fine.
Ti immagino accanto agli angeli, mentre partecipi alla liturgia eterna. Ti vedo con quella premura che ti ha sempre contraddistinto, intento a preparare ogni dettaglio dell’altare celeste, sempre pronto a servire, sempre disponibile, sempre immerso nella contemplazione del più grande mistero della nostra fede. Ci sono cose che, senza di te, non hanno più lo stesso valore.
Ci sono momenti che avrebbero bisogno della tua passione, del tuo coraggio, della tua capacità di prendere l’iniziativa e, perché no, anche di quella tua sana, indimenticabile e contagiosa follia, capace di trasformare ogni fatica in entusiasmo. Ti devo molto, e l’ho sempre detto. Ti devo l’attenzione che hai avuto per me in tante circostanze della mia vita. A volte mi hai protetto; altre volte mi hai insegnato che vale sempre la pena impegnarsi e lottare per ciò in cui si crede. Mi hai trasmesso una fiducia profonda, un ottimismo concreto, quello che nasce dalla fede e che permette di andare avanti anche quando tutto sembra difficile.
Ricordo il tuo esempio semplice e autentico, fatto di una fede popolare vissuta con naturalezza; ricordo il segno della croce che facevi ogni volta passando davanti a una chiesa. Erano gli stessi piccoli gesti che mia madre mi aveva insegnato da bambino e che, con il trascorrere degli anni, avevo quasi dimenticato ma Tu, senza tante parole, me li hai restituiti, ricordandomi che la fede si custodisce soprattutto nei gesti più semplici.
Spero che, se il Signore lo vorrà, tu possa mandarmi qualche segno, ma non per soddisfare una curiosità, ma per rassicurare il mio cuore, per farmi sentire che sei nella pace, in buona compagnia, immerso nella gioia di quell’adorazione eterna davanti al glorioso Mistero del Santissimo Sacramento. Continua a essermi vicino, perché ho ancora tanto bisogno della tua amicizia, della tua protezione e della tua preghiera. E quando anche per me verrà il tempo di lasciare questa terra, mi piacerebbe ritrovarti là, con il tuo sorriso, pronto ad accogliermi e a indicarmi, ancora una volta, la strada che conduce al Signore.
Con immenso affetto, finché Dio vorrà.
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