Convegno nazionale Azione Cattolica

Pubblicato il 3 febbraio 2026 alle ore 10:12

Convegno nazionale Azione Cattolica “Voi stessi date loro da mangiare”

 

«È l’amore del Signore che spinge ad amare i sacerdoti e il sacerdozio, perché nel sacerdozio Gesù si fa vicino». Con queste parole mons. Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari e segretario generale della Conferenza episcopale italiana, ha aperto la sua riflessione durante la celebrazione eucaristica presieduta ieri sera nella Basilica di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola, nel primo giorno del Convegno nazionale degli assistenti regionali, diocesani e parrocchiali dell’Azione cattolica.
La celebrazione si è svolta in un contesto fortemente simbolico: nell’ottavo centenario della morte di san Francesco, proprio nel luogo dove il Santo di Assisi concluse la sua vita terrena nel 1226. Un riferimento che ha accompagnato tutta l’omelia di mons. Baturi, il quale ha richiamato il Testamento di san Francesco per rivolgersi in modo particolare ai sacerdoti presenti: «Il mistero della nostra esistenza non ha altro vanto della certezza della più grande misericordia di Dio».
Nel suo intervento, il segretario generale della Cei ha poi richiamato anche lo Statuto dell’Azione cattolica, soffermandosi sul ruolo dell’Assistente ecclesiastico, definito come «un compito comunitario», vissuto dentro la corresponsabilità e il servizio alla vita associativa. Un compito che trova il suo fondamento nella fede della Chiesa, come ricordato anche attraverso riferimenti al Catechismo della Chiesa Cattolica.
Rifacendosi quindi alle parole di papa Benedetto XVI pronunciate in occasione della conclusione dell’Anno sacerdotale nel 2010, mons. Baturi ha sottolineato come il sacerdozio sia espressione dell’audacia di Dio, «un rischio che Dio corre scegliendo i sacerdoti». Un rischio che passa attraverso la fragilità umana: «Sceglie le nostre povere persone per farsi vicino al cuore di chi si incontra».
Da qui il richiamo forte all’identità del ministero sacerdotale: «Il sacerdote non annuncia mai sé stesso, ma la fede della Chiesa, e in essa Gesù Cristo». E ancora: «Chi ci cerca, cerca Dio e vuole seguirne le tracce. Non possiamo dare come cibo le nostre persone, i nostri pensieri e i nostri gusti a chi ha fame di eterno. Siamo testimoni, strumento vivo».
In un tempo segnato da guerre, violenza e ferite sociali, mons. Baturi ha indicato ai sacerdoti e agli assistenti di Azione cattolica una responsabilità decisiva: aiutare i fedeli a leggere la realtà con uno sguardo illuminato dalla fede. «È un compito grande – ha concluso – guidare questi fedeli a leggere questi nostri tempi, quest’oggi personale e sociale, per riconoscere la volontà di Dio, il grido della natura. Questo è possibile solo alla luce del Risorto».
Il Convegno nazionale, intitolato “Voi stessi date loro da mangiare”, prosegue fino al 5 febbraio presso l’Hotel Domus Pacis di Assisi, riunendo assistenti provenienti da tutta Italia per un tempo di formazione, confronto e preghiera, nel segno del servizio ecclesiale e della missione educativa dell’Azione cattolica.

 

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