Mimmo Lorusso

Mimmo Lorusso, 3 febbraio 2025

Dopo Rocco e Michele, oggi ho perso anche te: un vero gigante, un altro punto fermo, un altro fratello con il quale ho condiviso la vita. Entrambi avevate una caratteristica in comune, quella di saper affrontare con dignità e coraggio la drammaticità di una diagnosi e la conseguente salita verso una sofferenza senza ritorno. Mi hai lasciato ieri, in una fredda e piovosa mattina d’inverno, circondato dagli affetti più cari, soprattutto da quello della tua famiglia, che ringrazio per avermi dato la possibilità di farmi partecipe, sino all’ultimo momento, del dramma che si stava consumando. Questa volta la morte e la vita, purtroppo, ti hanno scelto per affrontarsi nel loro eterno duello, e tu hai saputo lottare sino all'ultimo, con una dignità che non sono degno neanche di raccontare. La morte non ha vinto, perché chi ti ha conosciuto saprà riconoscerti nella bontà, nella voglia di vivere e nell’ottimismo, tutte ragioni per le quali vivrai per sempre, attraverso il ricordo. L’ultima volta che ci siamo visti in ospedale, quando sono andato via ormai senza più speranza, mi hai salutato alzando il pollice e strizzandomi l’occhio dandomi l’ultima lezione di coraggio, regalando una carezza al mio cuore, e uno schiaffo alla morte. Buon viaggio Mimmo anche se, ormai, sarai già arrivato in Paradiso.

Aggiungi commento

Commenti

Non ci sono ancora commenti.